Cosmopolitans&Nails

A New York c’è un posto dove tutte le donne dovrebbero assolutamente andare almeno un a volta prima di aver lasciato la City…sto parlando del Beauty Bar.

Situato sulla 14 st, tra 3th e 2nd ave (Union Square), questo posto carino e originale offre dalle 18:00 alle 23:00, manicure e cocktails per soli $10!

Tappa consigliata dopo il lavoro per chi cerca un pò di relax tra amiche, al Beauty Bar si è circondate da smalti di ogni tipo, musica, comedy show dal vivo e… alcohol:-)

Il posto, forse prima un  Beauty salon,  è comunque arredato come tale, con grandi caschi per capelli anni ’50 appoggiati alle pareti, tutto in stile retrò…

Così una simpatica e chiaccherona donna si occuperà delle vostre mani per circa 20 minuti, mentre degli ottimi cosmopolitan vi accompagneranno nel vostro benessere e svago pomeridiano…Da non perdere per chi si trova nei paraggi!

Dopo l’aperitivo con manicure perchè non infine un salto alla Meatball Factory, lì accanto, all’angolo tra 14st e 2nd ave… una polpetteria piuttosto cheap per le amanti della carne e anche del gusto un pò piccante!:-)Dal menu  potrete così scegliere il tipo di polpetta (Old School ottime!) e il tipo di salsa da abbinarci su (provate la PepperMonkey!)…il che diligentemente abbinato a una valanga di patatine, come abbiamo fatto noi, rende il tutto ancora più squisito!

Stra consigliato  per una tranquilla cena infra settimanale tra amici!:-)


Metti una sera in concerto…

20120222-010130.jpgAndare ai concerti è una cosa che mi entusiasma molto, soprattutto se a cantare
sono bravi artisti di cui amo ascoltare la musica…

Così quando ho casualmente scoperto che la regina del Soul, Aretha Franklin, sarebbe stata in concerto a New York sabato scorso, ho pensato subito di andare…seppur con qualche piccola esitazione per via del costo del biglietto lo ammetto!:-)

Così, sabato sera, dopo un pomeriggio in giro tra Soho e la Broadway per negozi e negozietti, eccomi davanti al Radio City Music Hall pronta ad ascoltare la voce della grande diva… in compagnia di…me stessa:-)

Non trovando infatti tra le mie amiche nessuna così interessata da spendere $78 per un biglietto, la decisione è stata quella di andar comunque da sola… “Che sarà mai in fondo su!” Ho pensato :-)

Dopo l’enorme e lussuosa hall all’ingresso del teatro salgo così a prendere posto al secondo anello.

Lì il tipo all’entrata pensa bene di ricordarmi che non mi ha voluto accompagnare nessuno quando, staccandomi il biglietto quasi automaticamente, cerca la seconda persona che,secondo lui, dovrebbe accompagnarmi… mah…beh non c’è!!!!:-) Così dopo essersi scusato e lasciandomi entrare penso: “Ma brutto str…ma non lo vedi che sono da sola???? Ok, problemi???è così difficile per te accettarlo???Si, sono da solaaaa!!! S-O-L-A”

Così dopo aver superato il tizio all’entrata eccomi nel mio intimo posticino a teatro, nel mio piccolo ovulo…il luogo dove godermi le prossime 2 ore di concerto in pace col mondo….

In effetti mi sento completamente a mio agio, per quanto accanto a me ci siano due coppie… e un’altra poco lontano non perda occasione per ballare lenti durante le canzoni più belle…

La voce di Aretha, anche a distanza di così tanti anni, è splendida, unica…da far venire i brividi…(che in effetti ho avuto durante alcune sue canzoni)…e anche il tributo a Whitney Houston è stato un momento molto particolare, momento in cui Aretha si è messa al pianoforte cantando “I will always love you” e parlando della sua amica scomparsa al pubblico…

Belle le canzoni, bravissima l’orchestra e simpatica lei che ironizzava sulla sua età (ha 70 anni!!!)… il tutto è stato davvero molto molto coinvolgente…

Uscita da lì volevo assolutamente comprare un suo cd…avevo così tanta energia in corpo che sono tornata a casa piedi, io e New York… ballottando di qua e di là e canticchiando le sue canzoni.

Il tutto passeggiando sotto i grattacieli della 6 avenue, dalla 53st alla 34st… con piccola tappa a Bryant Park dove mi sono fermata per guardare la gente pattinare sul ghiaccio a suon di musica, sotto le luci colorate della piazza…
Poi via a casa, con un enorme sorriso sulle labbra… :-)

Strani incontri notturni…

Per chi non lo sapesse vivo in una residenza….e per chi non lo sapessi, si, abbiamo i bagni in comune
Per cui poco fa esco in corridoio per andare in bagno…apro la porta.. e… salto  per aria!!!
Una ragazza sdraiata praticamente davanti alla mia porta, era buttata  per terra tipo morta..
Bene: nn so che cavolo fare…
“La lascio qui?, La salto e passo avanti? Chiamo giu in reception?La sveglio?”
Poi penso… “E se provo a svegliarla e questa si alza di botto?” Io potrei morire…lancerei un urlo che mi sentirebbero fino al 1 piano (io sto al 9).
Poi penso ancora ” E se è morta? E se mi trovano qui accanto al corpo mentre cerco di svegliarla e credono sia io che l’ho accoppata?”
Ok devo decidere!
Provo a chiamarla… (in tutto ciò mi sn resa conto che respirava cmq) ma niente….nulla….non reagisce…
Passano alcuni minuti e x fortuna esce un’altra tipa da una  stanza… anche lei salta in aria quando la vede lì, con me accanto…così dopo aver spiegato che IO ERO SOLO DI PASSAGGIO…decide di chiamare giu in reception…
Dopo un po arriva  una tipa stile famiglia Robinson, bella cicciotta e simpatica
Prova a svegliarla…prima cn le parole, e quella non risponde… poi la scuote piano… e quella nn risponde…poi più forte…ma ancora nulla
Così comincia a dire piùvolte, guardandomi: “This is not good!” This is not good!”
Ho capito che nn è good ma che ti posso dire io?, penso.
Così dopo vari this is not good e il terrore da parte di tutte e tre che la tipa fosse svenuta  o in coma etilico o qualcosa di peggio questa dal nulla spalanca gli occhi!….tipo film horror!:-)
Tuttavia non batte ciglio…mi rendo conto che è sicuramente  fatta…però mi fa pena poverina… secondo me deve aver preso qualcosa di pesante magari senza saperlo, forse qualche pasticca o qualche acido chi lo sa…
Fatto sta che aveva le pupille dilatatissime…sembrava un vampiro:-)
Cmq…la tipa della reception le chiede allora se quella di fronte sia la sua stanza..ma lei non è con noi, è in un’altra dimensione:-)…farfuglia un “si”…  per cui la tipa le apre la stanza e dall’interno si sente una ragazza che urla:
“Nooo, it’s my room”
Ok proviamo con quella accanto…(che la strafatta sosteneva fosse ancora la sua) ma altre urla e porta sbattuta in faccia…
A un certo punto lei  prende il volo e va verso gli ascensori…
La tipa della famiglia Robinson dice a me e all’altra ragazza di seguirla…Così io e il mio pigiama di pile con l’orso ci aggiriamo x i corridoi del Webster in allegria…chiedendoci: “Ma io proprio ora dovevo decidere di andare in bagno?”
La tipa non sa neanche quale sia il suo nome…ma alla fine riusciamo a farci dare l’ID e a capire qual sia la sua camera…
E così buona notte buona notte e la simpatica ragazza strafatta se ne torna nella sua 3 dimensione lasciandoci tutte e 3 abbastanza sconvolte dalla cosa… Le porte dell’ascensore si chiudono e noi, tre perfette sconosciute, iniziamo a ridere dello scampato pericolo…

E poi ci si affeziona un pò…

Ogni mattina esco di casa e lo vedo lì… imponente, luminoso, che guarda verso il cielo…è l’Empire State Building.

Vederlo mi mette di buon umore, mi ricorda quanto sia stata fortunata a trasferirmi,anche se per poco tempo, in una città così viva, energica, caleidoscopica, come New York…

Ogni mattina quindi, che io sia contenta, arrabbiata, stanca, allegra, pensierosa etc..lui mi osserva con il suo aspetto altero e solenne….un osservatore silenzioso che vigila sulla città dall’alto, che scandisce il passare delle mie giornate qui nella Grande Mela.

Devo ammettere che mi sono abituata a vederlo tutte le mattine e temo sarà una delle prime cose che mi mancherà al mio ritorno in Italia…

…così come la mia routine mattutina…il solito pezzo di strada che, auricolari alle orecchie,  faccio da casa alla fermata di Penn station, tra 34st e 8 avenue…

L’attesa del mio treno…il percorso in metropolitana, che ormai ho imparato a conoscere anche a occhi chiusi  fino alla fermata Lexington avenue/53st…la fila interminabile alle scale mobili per uscire fuori dalla subway… e infine i miei ormai affezionati 15 blocchi a piedi, che di solito faccio velocemente,  parlando al telefono e osservando di sfuggita il paesaggio che mi circonda, costituito da un susseguirsi di grattacieli, negozi, ristoranti,bar, café, librerie, chiese, persone e taxi gialli ovunque…

La prima volta che ho pensato al fatto che questa città mi mancherà è stato domenica scorsa, quando, rientrando a casa, la sera, ha cominciato a nevicare…un nevischio sottile e quasi impercettibile ma che, alzando il naso all’insù, regalava uno spettacolo notturno bellissimo agli occhi…Uno strano silenzio, una quiete generale, i palazzi seminascosti dalla nebbia e appena ricoperti di neve…

E oggi, mentre passeggiavo per negozi su Madison avenue il pensiero è tornato, quando, alzando di nuovo per un attimo il naso all’insù,  gli enormi grattacieli hanno fatto capolino:-)

Ed è sempre così… quando si comincia a sentire che manca poco ad andar via da un posto, un posto che si sta appena cominciando a far proprio, dove ci si  è ricavati una piccola, piccolissima nicchia…lì… ci si accorge di essersene già affezionati… senza che ce ne si sia resi conto…:-)


A fashion evening:-)

La fashion week newyorkese è in procinto di terminare e io, come è successo per Parigi e Milano, non ne ho potuto affatto approfittare perchè… o non ho le conoscenze giuste, o non ho il giro adatto, o non ho i soldi sufficienti etc etc etc…

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Il mio sogno di assistere a un fashion show è quindi per ora rifugiato in un cassetto, aspettanto il momento giusto, in un futuro non troppo lontano, in cui avrò le famose “giuste conoscenze” che mi faranno da pass partout per i defilé di moda durante le fashion weeks!

Tuttavia…ogni tanto succedono delle cose inaspettate… e così dopo aver letto su un giornale che oggi c’era il launch party di un nuovo fashion web network, Melimoda,allo Skitch bar, sulla 37th st, io e la mia amica ci siamo fiondate lì per “buttare un occhio”… posto niente di eccezionale, gente niente di che, per cui dopo qualche foto a un paio di modelle che presentavano degli abiti su un podio decidiamo di andar via…

E così il mio secondo appuntamento è al Porsche Design store, a Soho, luogo dove mi sono ritrovata quasi per caso, per prendere parte a uno degli eventi della settimana newyorkese della moda.


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Parte del jet set fashionista della grande mela presenziava alla serata,dove cocktail e assaggini vari deliziavano gli ospiti “vip” del ristretto party organizzato da Porsche.

Vestiti , borse, paillettes, tacchi di ogni forma e colore, pettinature e acconciature elaborate, la facevano da padrone…mentre ospiti ben vestiti si aggiravano qua e là dandomi l’impressione si conoscessero tutti tra loro…

Il tutto all’interno del negozio Porsche, circondati dal merchandise dello store.

Qualche chiacchera, bella presenza e sorrisi soddisfatti ed ecco che anche l’ evento “modaiolo” lo abbiamo messo in tasca!
Thanks to Joanna!:-)

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St Valentine’s day

C’è chi definisce la festa di San Valentino il giorno dedicato per eccellenza al trionfo dei sentimenti, dell’amore,dell’affetto e del romanticismo….

C’è chi la ritiene invece una festa commerciale, per arricchire produttori di cioccolatini e fiorai…

C’è chi non ci tiene, chi non gli dà importanza, chi magari se ne dimentica…

C’è chi aspetta qualcosa…chi regala qualcosa… chi riceve qualcosa che  non vorrebbe e non riceve ciò che invece vorrebbe ( e con ciò mi riferisco ad alcune mie amiche che in questa giornata si stanno facendo letteralmente venire le paranoie:-)

E ci sono gli amici…quelli che inaspettatamente ti fanno una sorpresa gradita che ti mette allegria…

E poi  c’è chi ti ama e  con un messaggio ti parla col cuore…

Insomma, una delle feste più chiaccherate è forse quella in cui ognuno può sentirsi libero di fare ciò che vuole… quella in cui “ti amo”, “mi piaci”, “ti voglio bene”, “mi manchi”, ” ti vorrei” e via dicendo a seconda dei singoli contesti, può essere detto in qualsiasi modo, sotto qualunque forma, al di là dei modi convenzionali e da cartolina…

Andare oltre il palloncino colorato o l’orsacchiotto di peluche e amare invece una bella frase, una foto, una parola, un pensiero, che in questo giorno diventano una riconferma di ciò che si prova, è certamente uno splendido modo di affrontare questa giornata…

Qui in America, come sappiamo, si riesce ad essere molto celebrativi riguardo le “feste comandate”, tra cui appunto San Valentino…

Cosi la giornata di lavoro inizia con il nuovo collega che ha preparato i cookies a forma di cuore per tutti, fatti in casa con le sue manine…con tanto di cartello augurante HAPPY VALENTINE!… e con il nuovo capo che la prima cosa che ti dice è: “BUON SAN VALENTINO!”

Poi la giornata prosegue col vedere un sacco di gente per strada, sia uomini che donne, che se ne vanno in giro con palloncini colorati a forma di cuore, mazzi di fiori, peluche,cioccolatini…

E infine termina in residenza, dove la cena si apre ancora con un cartello che augura a tutti Buon San Valentino e si conclude con dei dolci a forma di cuore…:-) Insomma se volevano farmi ricordare che oggi era la festa di Cupido ci sono riusciti!

Questo post è quindi dedicato ai pensieri positivi di questa giornata…ai piccoli gesti, lontani dallo scintillio delle pompose convenzioni, che mi hanno strappato un sorriso e resa felice…


Saturday in Soho…

20120206-222513.jpgSabato mattina a Soho… non esiste momento migliore per scoprire il quartiere più glamour della Grande Mela…le strade pullulano di gente che passeggia tranquillamente tra gallerie d’arte e negozietti vintage…l’arte la si tocca con mano…dalle bancarelle per strada, dove sono esposti quadri e altri oggetti d’arte, fino alle vere e proprie gallerie, le quali espongono pezzi di ogni genere, splendidi e  interessanti  anche ad un occhio inesperto come il mio…

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Vengo così letteralmente “risucchiata” da un negozio chiamato Second Chance, al 155 di Prince St, dove acquistare una maglia di Balenciaga diventa accessibile anche a una squattrinata come me…e avere una borsa Hermès può trasformarsi in un sogno quasi  tangibile (anche se ancora troppo lontano per le mie finanze)… Negozio quindi strettamente consigliato a chi ha qualche centinaio di dollari da spendere in vestiti e accessori di marca, ma senza spendere un patrimonio! Qui Chanel, Louis Vuitton, Dior, Gucci, Dries Van Noten e molti altri marchi di lusso sono riproposti in versione vintage ai fashion addicted newyorkesi ( e non solo…)..Tappa quasi obbligata quindi per tutti gli amanti dello shopping!

Nel mio caso, dopo aver provato 2 volte un vestito di Nicole Farhi, riuscendo con forza ad auto convincermi a non comprarlo, riesco a resistere alla tentazione e  dirigermi  alla scoperta di nuovi lidi… Mi imbatto così in una serie infinita di negozi splendidi…uno più bello dell’altro…(tra cui il celebre  DASH), piccoli gioiellini nel cuore di un quartiere caldo, accogliente, dalla  forte identità…

Riesco tuttavia a tirar dritto limitandomi alle vetrine e  peregrinando di qua e di là una tappa dolcetto diventa obbligatoria. Eccomi allora da Eyleene Cheesecake, posto consigliatomi da una mia amica in quanto miglior cheescake di NewYork.

20120206-222800.jpg Devo dire che sono rimasta un po’ delusa… il posto è piuttosto carino e ci sono anche molti altri dolci, per cui gli amanti degli zuccheri saranno certamente contenti…ma ho senza dubbio mangiato  cheesecake più buone…

Il fatto poi di vedermi arrivare, invece della classica fetta di torta, un dolcetto rotondo che loro chiamano mousse di cheesecake, mi ha un pò destabilizzato, e il gusto non era neanche dei migliori…

Tuttavia, cheesecake a parte, il locale resta un posto simpatico dove passare per una pausa merenda, quindi se vi trovate nei pressi di Cleveland place, a Soho, dateci un’occhiata!

Così continuando il pomeriggio di shopping (sono riuscita a spendere $200 in un colpo solo innamorandomi perdutamente di un vestito!)…decidiamo con le mie amiche di chiudere in bellezza con una cena THAI da Peep, su Prince St.

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Il locale è molto particolare… le luci soffuse…l’atmosfera un po’ lounge ed elegante…e.. i bagni con i vetri a specchio!! Dall’ esterno quindi sembra siano dei normali specchi…ma una volta dentro si può perfettamente vedere tutta la gente in sala attraverso la porta, come se ci fosse un vetro trasparente (questo mi ha inquietato per alcuni minuti devo dire), mentre chi è fuori non può vedere chi è dentro ovviamente …Il cibo è comunque squisito…altamente consigliato agli amanti del Thailandese!:-)

E così alla fine di questa lunga giornata posso pensare di essermi finalmente innamorata di un quartiere di questa immensa e caleidoscopica città…un quartiere che sprigiona tutta una sua particolare energia, carismatica ed elegante… dallo stile inconfondibilmente newyorkese!:-)

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Vintage shopping in Brooklin:-)

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Cocktail time!

Bere un cocktail dopo il lavoro, alle 6 del pomeriggio…gratis…

e a New York…è possibile:-)

Empire Hotel: là dove tutti i tuoi sogni si avverano, dove andare al bancone chiedendo quanti cocktails tu voglia senza dover pagare neanche un centesimo diventa realtà, ma anche dove hai solo un’ora di tempo per consumare tutto ciò che hai preso!

Sulla terrazza dell’hotel infatti, (all’angolo tra 63st e  Columbus avenue) è possibile prendere parte tutti i giorni al da me soprannominato “1 hour open bar” dalle 6 alle 7 del pomeriggio. Basta iscriversi online e il gioco è fatto!

Vista splendida sulla città (nonostante ci si trovi solo al 12 piano)..locale molto carino, sia fuori che dentro…ma… troppa gente!!! Dopo circa mezz’ora infatti il locale si trasforma da tranquillo e rilassante lounge bar a pseudo night bar/discoteca con musica a palla (sono le 6 del pomeriggio signori…abbiate pietà, sono appena uscita dall’ufficio!!).

La gente si moltiplica a vista d’occhio e occorre sgomitare un pò per il bancone…ma… non abbiate paura, arrivato il vostro turno (per fortuna dopo poco tempo visto che i bartender sono velocissimi), uno “splendido” cocktail al sapor di acqua e limone o acqua e cranberry o acqua tonic o acqua e pineapple vi solleverà da tutte le pene che avete patito a lavoro e vi farà ritrovare una nuova felicità!:-)

Beh ecco come avrete capito i cocktails non sono proprio il top e anche un pò leggeri, ma visto che è free ci può anche stare! Se avete voglia di una pausa aperitivo completamente GRATIS (dove di aperitivo c’è però solo la bevanda e non l’accompagnamento mangereccio) fate pure un salto, e per le orecchie…beh vi ronzeranno un pò ma una volta scesi giù una passeggiata sulla Broadway vi farà passare tutto!:-)


Sunday in the City

I pregi di vivere in una città grande come New York si rivelano sotto molteplici aspetti… le cose da fare sono infinite, i posti da visitare innumerevoli, i cibi da gustare infiniti…

La scorsa domenica mattina è stata quindi dedicata a un brunch con le amiche al DOMA, in perfetto NY style… a mezzogiorno e mezza tutte pronte, menu alla mano, a ordinare squisiti e “ipocalorici” piatti quali french toast, eggs, bacon & home fries…il tutto accompagnato da succo d’arancia e, ovviamente…caffè nero.

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Il DOMA si è rivelato essere un posticino davvero caratteristico, tipicamente Newyorkese e poco turistico (nonostante dopo il libro di Fabio Volo gli italiani vengano apposta qui per visitarlo…ma non è il mio caso). Il posto si trova all’angolo tra la 7av e Perry st, qualche porta poco più in là della casa di Carrie di Sex & the city… ed è un locale perfetto dove passare qualche ora in compagnia o leggendo un libro da soli davanti a una tazza di caffè fumante…

Così…quattro chiacchere tra amiche e tante risate, ed ecco che il pomeriggio passa in fretta…Perchè dunque non continuare la giornata spendendo un’ora allo Strand Bookstore?

Una delle più grandi e conosciute librerie della città, lo Strand è il passatempo preferito di molti newyorkesi che trascorrono qui molto tempo perdendosi nella scelta/lettura di un’enorme offerta di libri… Questo posto merita una futura seconda visita, per oggi solo un’occhiata fugace che mi fa uscire dal negozio con, ahimè, solo una nuova agendina…la scelta infatti è veramente enorme e per comprare un libro lì avrò bisogno di essere  mentalmente preparata!:-)

Dopo la nostra tappa letteraria eccoci così a passare un paio d’ore a far shopping sulla Broadway, tra negozietti di scarpe e vestiti… la serata si conclude in bellezza cenando al Cafè Orlin, in St. MarkPlace, nell’east village…

Voto? 10! Cibo ottimo…tutto! (abbiamo preso 4 cose diverse, tutte squisite…) Dalla pasta , alla carne, alle patatine (che finalmente sapevano di patate vere)al tiramisù (strano a dirsi ma perfino lui era ottimo! ). Le luci leggermente soffuse, le candele sui tavoli e l’ambiente tranquillo ne fanno un posto ideale per una cena nel cuore

dell’ east village.

Inoltre so che in estate il posto ospita  un buon numero di tavoli nel cortiletto esterno, diventando una meta ancora più ambita dagli amanti del buon cibo e delle belle location.

Insomma…la si può definire un’ottima domenica newyorkese… semplice, e per questo speciale:-)


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