Ci sono ancora le luci di Natale là fuori, le strade sono illuminate a festa, i negozi addobbati con cura, gli alberi ricoperti di sfavillanti lucine colorate. Eppure in questi giorni la gente comincerà a togliere, una per una, le decorazioni di questo Natale, quelle stesse decorazioni che poco meno di un mese fa sono state fatte uscire dagli scatoloni polverosi dei garage e delle soffitte per essere mostrate, ammirate e festeggiate. Da oggi festoni, luci, palline, stelle, fiocchi, Babbi, Befane, Presepi, tornano nelle loro soffitte ancora per un altro anno. E mentre loro saranno chiusi lì dentro per tutto questo tempo non potranno assistere da bravi osservatori silenziosi all’andamento delle nostre giornate, allo scorrere delle nostre vite, da oggi fino all’anno prossimo.
E il nostro di anno come sarà?
Ogni mese di gennaio mi soffermo a pensare a cosa succederà, cosa vivrò. Mi chiedo se mi aspetteranno momenti felici e temo quelli tristi. Mi pongo domande, immagino dei possibili svolgimenti (i quali si rivelano spesso diversi dal mio immaginario), mi circondo di “ma” e di ”se”.
Nella totale incertezza della mia vita mi trovo a pensare che oggi solo poche cose per me sono sicure, certe. Vorrei poterle preservare, proteggere, difenderle con ogni sforzo.
Mantenerle ben salde nel cuore e nella mente mi permetterà, spero, di continuare ad essere felice, sempre.

7 gennaio 2010 at 12:57 pm
Che dolce.
Tvb
Chicca.
E’ vero Hele,le cose sicure sono cosi poche che..
almeno per quelle,dobbiamo fare di TUTTO affinchè nessuno ce le porti via.
Ma sono profondamente convinta del fatto che,se una cosa è..tua,
se una cosa è fondamentale per la tua vita.. nessuno,proverà a portartela via o fargli del male
PS poi l’ho scritto il post sulle briciole LOL
baciiii
ovviamente è una metafora
7 gennaio 2010 at 1:38 pm
io credo che l’incertezza non debba necessariamente essere vista come negativa, portatrice di tristezza…in fondo, se tutto fosse certo nella vita, se già sapessimo tutto quello che ci aspetta, dove saremo tra un anno, che lavoro faremo, in che città ci troveremo, che vestiti indosseremo e così via… non ci sarebbe più niente da scoprire…e io credo che una delle cose più belle della vita è proprio la possibilità di scoprirsi e di scoprire.
L’unica cosa certa nella vita è che non c’è niente di certo nella vita.Mai dire mai. E via dicendo con tutti i soliti luoghi comuni. Che però hanno un fondo di verità. Infatti, un altro luogo comune ormai è che quando qualcuno dice un luogo comune, c’è anche qualcun altro, o lui stesso, che dice anche "però in fondo è vero".
Vivere nella paura di perdere la felicità, è il primo passo per perderla davvero. Godiamocela sempre fino in fondo, senza troppe preoccupazioni
7 gennaio 2010 at 3:09 pm
@ Chicca
Hai ragione…se qualcosa è talmente importante nella tua vita non potrai perderla perchè cercherai di fare di tutto per continuare ad averla. Tvb anche io
@ anonimo
Vivere senza schemi prestabiliti, senza piani scritti a tavolino anche se in parte può essere fonte di insicurezza (ci sono momenti in cui ti fermi a pensare dove stai andando e perchè..) è sicuramente il sale stesso della vita.
Sono d’accordo con te: vivere per scoprire cosa succederà, chi diventeremo, chi sarà al nostro fianco…Io credo che l’incertezza smetta di essere tale nel momento stesso in cui l’affrontiamo e la viviamo. E sono anche d’accordo con te nel non dover avere paura di perdere la felicità, di godersela e basta, ma riconosco che a volte è difficile non aver paura se si tiene davvero tanto a qualcosa.
Un bacio..