Archivio Mensile: dicembre 2011

Brooklin Tabernacle

26/12/11

Andare alla ricerca di una messa gospel il giorno di Natale e’ impresa ardua e coraggiosa. Le chiese definite piu’ “turistiche” sono prese d’assalto dai visitatori che fanno lunghe code fuori dalla porta, quelle meno conosciute non vedono invece di buon occhio la presenza di turisti venuti piu’ per curiosita’ che per fede, per cui spesso o non ti fanno entrare o ti guardano male (cosi’ mi e’ stato riferito almeno).

Tuttavia armata di pazienza decido di optare per una chiesa protestante a Brooklin, dove dicono che ci sia un coro gospel.

Il coro in effetti c’era, ed era stupendo, anche se non era proprio gospel.

Entriamo in questa chiesa che in realta’ era un enorme teatro, quasi tutti sono persone di colore che frequentano la chiesa abitualmente ( lo deduco dal fatto che molti si salutano e abbracciano tra loro).

La messa inizia e i canti durano per tutta la funzione.

Ma non si tratta di una normale funzione come quella a cui siamo abituati noi cattolici, con il prete ricoperto di ornamenti, vesti, gioielli e quant’altro, ne’ vengono ripetute a memoria frasi e preghiere all’infinito..

No qui il prete e’ in giacca e cravatta, e le sue parole sono alternate ai canti, considerati un momento di preghiera tanto forte quanto le orazioni del prete…

Qui la gente balla a occhi chiusi, alza le mani e canta con tutta se stessa,  si commuove anche..

Qui l’energia si tocca con mano, un’energia che centinaia di persone elevano verso un unico scopo, l’amore.

L’amore verso Dio in primis, l’amore verso gli altri, l’amore verso la propria vita.

Ho sentito e toccato con mano questa enorme energia e questo amore che si sprigionava in quella chiesa..

Ho abbracciato sconosciuti accanto a me come abbraccerei la mia piu’ cara amica, ho stretto le mani a persone che non rivedro’ piu’ in vita mia ma che mi hanno augurato il meglio.

Il prete ha cosi’ parlato con noi in maniera diretta, senza leggere nulla, senza discorsi pomposi e preparati, ma con semplicita’, come si parlerebbe ad un amico. E quello che ha detto mi e’ rimasto bene in mente.

Cosi’ vorrei fosse la nostra chiesa, vicina alle persone, pratica  e diretta..Vorrei si evolvesse in questo senso, avvicinandosi alla gente.

E cosi’ la voglia di ritornare al Brooklin Tabernacle e’ fortissima!

Una stupenda mattina di Natale!


Christmas sounds

25/12/11

Se  dovessi descrivere un momento che mi ha fatto realizzare di essere davvero a Natale quello è stato il giorno della vigilia, di pomeriggio, alla fermata della metropolitana sulla fifth avenue…

Li’ un gruppetto di ragazzi dai 5 ai 18 anni, probabilmente fratelli e sorelle, cantavano a cappella deliziose cnzoncine natalizie, con lo spirito innocente che solo dei ragazzini di quell’eta’ possono avere…

Erano li’ mentre la gente saliva e scendeva dai treni, mentre alcuni parlavano al cellulare ignorandoli, altri leggevano un libro o giocavano con il cellulare. Pochi si sono veramente soffermati a guardarli, ad ascoltarli…mentre io avrei fatto passare altre 3 metro per restare immersa in quell’atmosfera natalizia cosi’ calda e pacifica che solo loro sono riusciti a ricreare in pochi minuti.

E pensare che la citta’ e’ invasa da luci, festoni, insegne luminose, alberi e babbi natale…che le musiche natalizie sono ovunque, bar ristoranti, negozi, ascensori, toilette…

Eppure fin’ora non mi ero mai sentita a Natale, perche’ per me il Natale e’ casa, cenone in famiglia, lo scambio dei regali con le amiche…e il mio gatto sche si nasconde sotto l’albero mentre io e mia sorella lo inseguiamo per mettergli un cappellno di natale:-)

Eppure, nella caotica e instancabile New York questo piccolo gruppetto canterino mi ha fatto fermare un attimo e riportato per un momento al clima natalizio che sento tutti gli anni e a quella splendida magia della vigilia che mi fa venire la pelle d’oca:-)

 


La Cubana

19/12/11

Bere Mohito alle 3 del pomeriggio non è proprio il mio passatempo più abituale…

però… se ti trovi in un ristorante cubano..a Brooklin…con  una collega in vena di festeggiamenti per il suo leaving party..beh..quasi quasi ci può stare no?:-)

La Cubana è un posto mooolto molto carino, si trova al272 di Smith St,(Fermata Caroll St).

Certamente un posto non turistico, ma, anzi, chi ci va deve già averne sentito parlare da qualcun’altro..

Piatti tipicidiogni tipo, dalla carne alle uova,alle zuppe, pannocchie, fagioli e dolci vari (buonissimo il FLAN!)..chi più ne ha più ne metta!

I drink sono buonissimi…(beh si era capito:-) Insomma per un Brunch originale ci sta tutto!!!:-)Magari però è consigliabile  provare più che altro i piatti della cucina oltre che il bar!:-)

Quale modo migliore poi per prendere un pò d’aria, andare a Times Square, fare un giro da Forever 21 (un surrogato di H&M in versione americana), giusto per tener d’occhio i prossimi items che finiranno nel mio armadio?

Per poi concludere la domenica dicembrina, sempre con gli amici di mia sorella, nell’Est Village, in St Marks Place?

Abbiamo cenato al Dallas  BBQ Grill, una catena americana molto buona, che propone dai classici hamburger giganti con innumerevoli patatine, alle bistecche, alle insalate (buonissima la Ceasar salad con i gamberi)

Beh lo so che sembro una guida gastronomica nei miei post però forse potrò essere d’aiuto a qualcuno prima o poi;-)

Insomma..una bella domenica Newyorkese!


Too much noise

19/12/11

Ok,dopo una giornata di lavoro non voglio altro che rilassarmi in tranquillità nella living room della mia residenza..

Così porto giù il pc, mi metto comoda, mi appisolo su un divanetto ed entro in modalità RELAX E PACE COL MONDO

Dopo qualche minuto però le sento…sono loro…LE TEDESCHE!

Si aggirano come formiche per tutta la residenza…sono ovunque!In bagno,nei corridoi, in mensa, in ascensore!!!

Ma com’è che qui dentro ci sono solo tedesche?? Hanno fatto un deal su GROUPON GERMANY per caso?

“One month at the Webster Apartments for $100??”

Beh proprio questa volta erano mischiate a delle americane per cui parlavano inglese, MA IO SAPEVO CHE ERANO LORO!

E così dopo pochi minuti mettono un film e cominciano a sghignazzare come oche giulive per delle scene che a quanto  pare erano molto divertenti a detta loro…

Ora, vabbè che ci saranno film comici e divertenti…ma non puoi ridere urlando per tutta la durata del film!!

Avete presente quelle risate che ti rompono il timpano… quelle acute e perforanti…che sono lì, create per dare fastidio al prossimo…??ECCO QUELLE!

Così ero indecisa se:

1)Andare nel salottino accanto ad accopparle urlandogli contro qualche insulto in siciliano stretto (avrei cercato prima su google, (o su Wordreference??!) qualche insulto in siciliano stretto dato che ahimè non parlo il mio dialetto, che vergogna!)

2) Staccare la spina del loro pc passando inosservata,in modo da fargli scaricare la batteria (in effetti questa opzione non era delle piu semplici)

3) Andare in camera AFFLITTA

4) Resistere passivamente al loro inquinamento acustico illegale!

Ho sceltola quarta opzione…e ora che finalmente il loro “DIVERTENTE FILMETTO” è finito..posso scrivere in pace questo post!:-)

Buonanotte NYC


Directions

18/12/11

Ok la parola del giorno è:  sbagliare!

Di solito mi oriento abbastanza facilmente nei posti nuovi e difficilmente sono il tipo che sbaglia strada o il posto giusto dove mangiare/bere/comprare etc…

Però…qui a New York sembra che tutte le scelte  sbagliate io le stia compiendo in un colpo solo!

Compro le sigarette nell”unico posto che me le vende a $14 piuttosto che a $10-$12 come in molti altri negozi che vedo subito dopo…

Compro il sushi nel posto più caro, quando accanto c’è chi me lo vende alla metà e in quantità doppia…

Vado a fare colazione da Dunkin Donuts, uno dei posti più conosciuti per le ciambelle alla Homer Simpson, e sbaglio gusto, riuscendo a prendere l’unica ciambella che non sappia di ciambella, ma che non sa proprio di niente!

Compro i francobolli nell’unico baracchino di NY che me li vende al prezzo più caro, e mi dice anche che se ne prendo 2   posso spedire  in Italia tranquillamente, quando invece alla posta costano meno e in più scopro che ce ne vogliono 3 per l’italia! (Per fortuna la busta non l’avevo ancora spedita!)

Convinco con mia sorella i suoi amici ad andare nel quartiere di Williamsbourg, “Si lì ci sono un sacco di posti carini” dico io…li facciamo vagare in metro per mezz’ora , più almeno 20 minuti di camminata, per poi accorgerci che intorno a noi non c’è niente, il nulla più assoluto, e che  ovviamente non sapendo dove andare ci siamo diretti nella direzione sbagliata!

Convinco (ancora una volta ahimè…) le amiche di mia sorella, che conosco un buon posto dove mangiare la pizza al trancio, perchè tanto:

“Io lavoro lì vicino! Tranquille lo conosco, vi piacerà!”… per  poi farle vagare per almeno 5 isolati rendendomi conto alla fine che non mi ricordo più assolutamente dove si trovi questa pizzeria, e facendomi guardare con odio per averle fatte camminare un quarto d’ora al freddo e al gelo!

Ancora, devo comprare un biglietto di natale, il giorno prima ho visto un posto vicino al lavoro, giurerei che si trova esattamente dove sto andando,ma…OPS!è sparito!

Mi sembra davvero assurdo e continuo per tutta la pausa pranzo a girare intorno all’isolato per trovare questo benedetto posto che sembra essere svanito nel nulla come l’isola di Lost!

Niente da fare..il posto non esiste piu!

Peccato che il giorno dopo, per sbaglio, lo rivedo proprio là, a 50 mt da dove giravo in tondo io!ARGGGGHH!!!

Devo uscire dalla metro per tornare a casa…fuori un freddo gelido, per cui voglio trovare l’uscita dal lato piu vicino alla residenza (ce ne sono almeno 6 di uscite!! Nord, Sud,Ovest Est etc…) e ovviamente dove esco ogni santa volta???!!!

In quella più lontana naturalmente!! Quella dove per attraversare un metro ci sono 40 semafori, tutti con correnti d’aria pazzesche (Ma perchè c’è sempre vento in questa citta?!!) E mi ritrovo a ballare sul posto come un pinguino aspettando che quel c..di omino diventi verde!!! (anzi bianco qui)

Comunque,  per concludere…spero che tutte queste piccole scelte errate  e questi temporanei “incidenti di percorso” mi portino tra un pò a farne altre sempre più giuste e corrette!!:-)

Tempo ci vuole! tempooo!!!


Los Primos

17/12/11

Mai andare a Brooklin senza sapere qual’è la meta di destinazione:

Ieri, con mia sorella e i suoi amici, dopo essere stati a Ground Zero e aver percorso a piedi il ponte di Brooklin, ci siamo addentrati nel quartiere, con l’idea di trovare qualche localino simpatico dove mangiare e bere qualcosa…

Ci avevano parlato bene di Williamsbourg, dove i bar jazz e i ristoranti pullulano qua e là..

Tra metro e camminate a piedi arriviamo in zona, ma ahimè, inesperti quali siamo siamo andati nella direzione sbagliata…
Ovviamente non ce ne accorgiamo subito, non ci chiediamo il perchè il paesaggio sembri periferico e desolato, perchè i negozi siano tutti chiusi e quei pochi ristoranti che ci sono pure! nooo…noi continuiamo a marciare come muli, sempre nella direzione sbagliata…

Così dopo un quarto d’ora, stanchi e confusi, decidiamo di abbandonare l’idea di Williamsbourg e di entrare nel primo posto che possa offrirci riparo, cibo, e soprattutto un bagno!

Lo vediamo li…da fuori sembra carino, “caratteristico” piuttosto…

Los Primos, una trattoria/osteria/bar/ristorante e non so come altro classificarlo, di stampo messicano/spagnoleggiante/cubaneggiante

Beh l’ambiente non sembra male, il cibo costa poco…

Quando ci vediamo circondati solo da portoricani e messicani capiamo che forse non è proprio il posto dove un gruppo di turisti italiani potrà trovarsi meglio…

Ce lo confermeranno di lì a poco gli hamburgher carbonizzati che ci arrivano…freddi!

Ora io dico: come fanno degli hamburgher ad essere allo stesso tempo freddi e carbonizzati!!?

Cmq…a parte ciò credo che in questo posto non metteremo più piede:-)

Almeno abbiamo imparato che la prossima volta prima di vagare in quartiere così grande dobbiamo prima sapere cosa cercare!:-)


Harbour Lights

17/12/11

Se siete in vena di spendere $40 per un filetto di salmone con accanto un tortino di verdure (dove la cipolla la fa da padrona), questo è il posto giusto!:-)

Location: voto 10! L’ Harbour Lights è un ristorante/bar lounge situato a sud, al Pier 17 (ovvero il molo), con vista sul ponte di Brooklin. La sera lo spettacolo di luci e colori che si riflettono sul mare è una meraviglia…Il locale fa parte di un complesso di negozi e di certo può permettersi questi prezzi proprio grazie alla location,anche se certo entrare in un  ristorante di questo tipo da un centro commerciale non è proprio il massimo! Il menu spazia dal pesce alla paella alle insalate e  ai panini (anche se alcuni nomi di piatti erano a me sconosciuti).

Non sono ancora andata lì di giorno ma sono sicura che sia proprio una zona deliziosa, piena di negozietti, ristoranti e barche su cui fare giri di qua e di là.

Se volete una cenetta informale tra amici forse non è il posto adatto, ma per qualcosa di un pò più raffinato e romantico ci può anche stare:-) Anche se penso ci siano posti migliori dove mangiare pesce a NY!

Detto ciò, una foto con alle spalle il ponte di Brooklin ha concluso la nostra serata tra colleghi (Il leaving party di Virgina, che è andata via qualche giorno fa…), dato che nessuno aveva più soldi da spendere per continuare la serata altrove:-)


Discovering NYC

17/12/11

La città dove commessi e commesse ti chiedono cosa fai nella vita,

dove una bottiglietta d’acqua costa più della coca cola…

dove se provi dei vestiti in un negozio ti viene chiesto come ti chiami, per poi appendere il tuo nome sulla tendina del camerino,

dove da un giorno all’altro puoi comprare da H&M a $10 senza che ci sia un particolare motivo,

dove se parli un inglese maccheronico la gente non ti guarda male ma si scusa per non averti capito…

La città dove le canzoni di Natale ti perseguitano ovunque e ti sembra di essere all’interno del film “Mamma ho perso l’aereo”…

Dove la gente è a volte anche un pò tonta (a Washington ho chiesto a un tizio” This train stops at Foggy Bottom station?” e lui ha capito: “This train stops at Palermo?”), ok il mio inglese farà anche cagare ma tu sei un pò andato però!!!

Dove, infine, la gente sente il bisogno di aggiungere suffissi e preposizioni inutili all’ interno delle frasi, facendoti sentire una completa idiota, mentre ti chiedi: “Ma perchè non ho mai studiato bene i phrasal verbs all’università???”

Tutto questo, e non solo!!! è New York fin’ora…:-)

Di sicuro nei prossimi mesi capirò ancora meglio questo strano e buffo popolo americano, ma per adesso è meglio non porsi troppe domande!:-)

E adesso, Metropolitan Museum!!!


Public restrooms…

13/12/11

Oggi il nostro direttore ha organizzato una cena di Natale a casa sua (nel suo “appartamentino” nell’  Upper East  Side con vista su Central Park).

La cena è alle 20:00 per cui decido di portarmi direttamente il cambio a lavoro, fare un giro nel pomeriggio con mia sorella e andare successivamente lì.

M i ritrovo così con una busta enorme e inguardabile,dove ho ficcato dentro di tutto, vestiti, trucchi,borsa etc…

La mia idea è di trovare verso le 19:30 un bagno pubblico da qualche  parte, dove potermi cambiare e truccare….

Peccato che quando mia sorella va via si dimentica di portare con sè la busta enorme e inguardabile di cui parlavo prima… si pone dunque il primo  problema: Arrivare alla cena elegante  dal direttore con la busta enorme  e inguardabile!!!

Mi dico: “Vabbè!, magari arrivo e di soppiatto la metto in un angolo così non la nota nessuno, ok…adesso andiamo a cambiarci!”..

Il secondo problema sorge però infatti proprio qui…

Entro da Starbucks, il bagno è occupato.

“Cavoli, ma perchè vanno sempre tutti in bagno da Starbucks?” penso.

Dopo aver aspettato 5-10minuti vedo formarsi una coda interminabile di gente dopo di me…

“Bene, perfetto” mi dico.

Così quando è il mio turno mi prende un ansia spaventosa e comincio a cambiarmi di fretta, con fatica e affanno, dentro il bagno, consapevole che fuori c’è una marea di gente che mi aspetta…

Così il mio meraviglioso progetto  di vestirmi, truccarmi e mettermi le lenti a contatto sfuma miseramente e riesco a mettermi addosso solo il vestito, così molto alla rinfusa…

I capelli:  un disastro…

Il trucco: inesistente…

Gli occhiali da quattrocchi: attaccati alla faccia…

Cerco mestamente un bagno pubblico nella zona

….

Secondo voi l’ho trovato?

Così mi avvio verso l’appuntamento con gli altri,dicendomi:

“Vabbè dai..lo troverò un bagno prima  di incontrarli..suvvia arriveranno anche in ritardo!!”

Ma invece….non appena superati i tornelli della metro…loro sono là!In perfetto orario…ad attendermi pazientemente…

Così io, la mia chioma arruffata e le mie cianfrusaglie ci annunciamo alla porta del Direttore, dove (tanto per rimarcare ancora di più il concetto di cosa INFORMALE) ad attenderci c’è una maggiordoma con tanto di uniforme che ci “prende il soprabito”…

“Ok  Helena…non farlo mai più!!… mai mai piu!!!” Mi dico..

Resisto 2 minuti e sento un urgente, spasmodico bisogno di andare in bagno a darmi una sistemata,così mentre gli altri sono lì a festeggiare e salutarsi io(sempre in modo trafelato e ansioso che qualcuno mi scoprisse) vado in bagno e lì mi sbizzarrisco tra trucco e parrucco!

Alla fine sono riuscita ad essere diciamo presentabile ma se c’è qualcosa che ho imparato oggi è:

- Se siete invitati ad una cena in una casa tra la 5th Avenue e Central Park non pensate di cavarvela con un cambio veloce in un bagno pubblico e…

- Non fidatevi mai di uno Starbucks!;-)


Freezing time

 

12/12/11
Ok allora: O io sono la persona piu freddolosa al mondo o la gente ha dei problemi gravi!!!
Washington:
-tizia accanto a me al semaforo: in ballerine senza calze
- passante: in infradito!!!
- altro passante: in maniche corte! :-O
New York, oggi:
- sempre tizia al semaforo( ebbene si le osservo!): in sandali con tacco!sempre senza calze ovviamente
- tipa che corre: in pantaloncini
Io:
-doppio maglione
-calze sotto i jeans
- calzettoni di lana
- giubotto
- sciarpona di lana enorme che mi copre la faccia
- Guantoni di lana
Ma avete dei problemi seri voi americani!!!
Beh magari tra qualche mese mi ritroverò anche io a camminare con le ciabattine in mezzo alla neve..ma..per ora mi tengo cari i miei calzettoni di lana!!;-)

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